Nanobot

Nanobot – Nano Robot Particellari
Estratti da WikiNet del 03-11-2076 – Approccio Superficiale

(…) La tecnologia degli odierni Nanobot si è sviluppata a partire dalle prime ricerche sull’utilizzo di microrobot in campo medico durante gli ultimi decenni dello scorso secolo. In particolare, dalle ricerche sui Nanorobot di DNA inizialmente governati da campi elettrici e successivamente resi autonomi attraverso l’applicazione di microcircuiti da 300 picometri, derivarono i primi studi approfonditi su nuove modalità di integrazione fra tecnologia artificiale e naturale, rendendo necessaria una ridefinizione dei confini fra vita e non-vita. (…)

(…) Ma il vero salto relativamente a questa tecnologia si è verificato nel 2056, quando nei laboratori del MIT di Boston vennero ottenuti i primi NanoBot particellari, resi possibili nuove scoperte sul QGP (Quark-Gluon Plasma) e sul nanomagnetismo – vedere anche Quark Gluon Super-Collider – che rovesciarono alcuni dei principi finora ritenute intoccabili dai fisici.  Il NanoBot particellare non è una struttura solida formata da particelle, nonostante il nome possa lasciarlo intendere. Si tratta piuttosto di un “sistema di funzioni d’onda che si rinnova continuamente”, capace di compiere determinate attività. (…)